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    February 29

    Glycerine (Bush)

     
    Must be your skin that I'm sinking in
    Must be for real cos now I can feel
    And I didn't mind
    It's not my kind
    Not my time to wonder why
    Everything's gone white
    And everything's grey
    Now you're here now you're away
    I don't want this
    Remember that
    I'll never forget where you're at
    Don't let the days go by
    Glycerine

    I'm never alone
    I'm alone all the time
    Are you at one
    Or do you lie
    We live in a wheel
    Where everyone steals
    But when we rise it's like strawberry fields

    If I treated you bad
    You bruise my face
    Couldn't love you more
    You got a beautiful taste
    Don't let the days go by
    Could have been easier on you
    I couldn't change though I wanted to
    Could have been easier by three
    Our old friend fear and you and me
    Glycerine (repeat)
    Don't let the days go by
    Glycerine

    I needed you more
    When we wanted us less
    I could not kiss just regress
    It might just be
    Clear simple and plain
    That's just fine
    That's just one of my names
    Don't let the days go by
    Could've been easier on you
    Glycerine

       

    February 22

    FAREWELL (Francesco Guccini)

    Oggi una canzone nostalgica... ne volevo mettere una allegra a dire il vero... il tema grossomodo è lo stesso, ma oggi il sonno veste tutto di un velo che mi rende più mite e questa canzone si addice... una foglia aggrappata ad un ramo in attesa...
     
    Farewell
    di Francesco Guccini

    E sorridevi, e sapevi sorridere,
    coi tuoi vent'anni portati così,
    come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;
    come si sente la voglia di vivere
    che scoppia un giorno e non spieghi il perché:
    un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos'è.
    Giorni lunghi tra ieri e domani, giorni strani,
    giorni a chiedersi tutto cos'era, vedersi ogni sera;
    ogni sera passare su a prenderti
    con quel mio buffo montone orientale,
    ogni sera là, a passo di danza, salire le scale
    e sentire i tuoi passi che arrivano,
    il ticchettare del tuo buonumore,
    quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore.
    Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova,
    era tanto potere parlarci, giocare a guardarci,
    fra gli amici che ridono e suonano,
    attorno ai tavoli pieni di vino,
    religione del tirare tardi e aspettare mattino;
    e una notte lasciasti portarti via,
    solo la nebbia e noi due in sentinella,
    la città addormentata non era mai stata così tanto bella.
    Era facile vivere allora, ogni ora,
    chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci,
    e ogni notte inventarsi una fantasia,
    da bravi figli dell'epoca nuova,
    ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova.
    Ma stupiti e felici scoprimmo che
    era nato qualcosa più in fondo,
    ci sembrava di avere trovato la chiave segreta del mondo.
    Non fu facile volersi bene, restare assieme
    o pensare d'avere un domani, restare lontani;
    tutti e due a immaginarsi: "Con chi sarà?"
    In ogni cosa un pensiero costante,
    un ricordo lucente e durissimo, come il diamante,
    e a ogni passo lasciare portarci via
    da un'emozione non piena, non colta:
    rivedersi era come rinascere ancora una volta.
    Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione,
    e il peccato fu creder speciale una storia normale.
    Ora il tempo ci usura e ci stritola
    in ogni giorno che passa correndo,
    sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo.
    E davvero non siamo più quegli eroi
    pronti assieme ad affrontare ogni impresa;
    siamo come due foglie aggrappate ad un ramo in attesa.
    Farewell, non pensarci e perdonami
    se ti ho portato via un poco d'estate
    con qualcosa di fragile come le storie passate.
    Forse un tempo poteva commuoverti
    ma ora è inutile, credo, perché
    ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me.
     
     
    February 21

    STAY GOLD

    Una canzone splendida, dolcissima... cantata con altrettanta dolcezza.
    L'ho conosciuta guardando The Outsiders (I ragazzi della 56^ strada). Penso di non averla più sentita in altre occasioni.
    Un grazie a mio fratello che cha contrivuito a farmi vedere più film!
     
     
    Stay Gold (Stevie Wonder)
     
    Seize upon that moment long ago
    One breath away and there you will be
    So young and carefree
    Again you will see
    That place in time...so gold

    Steal away into that way back when
    You thought that all would last forever
    But like the weather
    Nothing can ever...and be in time
    Stay gold

    But can it be
    When we can see
    So vividly
    A memory
    And yes you say
    So must the day
    Too, fade away
    And leave a ray of sun
    So gold

    Life is but a twinkling of an eye
    Yet filled with sorrow and compassion
    Though not imagined
    All things that happen
    Will age too old
    Though gold
     
     
     
    February 17

    I pazzi

    [...]
    Correvano insieme per le strade, sviscerando le cose in quel modo di allora che poi diventò tanto più triste e acuto e vuoto.
    A quel tempo danzavano per le strade come pazzi, e io li seguivo a fatica come ho fatto tutta la vita con le persone che mi interessano, perchè le uniche persone che esistono per me sono i pazzi, i pazzi di voglia di vivere, di parole, di salvezza, i pazzi del tutto e subito, quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai banalità ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi d'artificio gialli che esplodono simili a ragni sopra le stelle e nel mezzo si vede scoppiare la luce azzurra e tutti fanno "Oooooh!".
    [...]
     
    Jack Kerouac (Sulla Strada)
    February 14

    Le parole sognate dai pesci

    Un omaggio a San Valentino... e un omaggio sentito a Davide Van De Sfroos, inimitabile menestrello fuori dal tempo.

     

    […]

    La ragazza sapeva benissimo che piovono cuori ovunque, e noi spesso scappiamo al riparo, chiedendoci se quando pioveranno i nostri troveranno ombrelli aperti che li faranno rimbalzare via o qualcuno che li prenderà al volo. [...]

    Una volta anche lei aveva visto un cuore venirle incontro, e le era sembrato enorme, come il suo.

    Lo vide avvicinarsi come un grande sole rosso che aveva perso la strada del tramonto.

    Da lontano le sembrava proprio un cuore e, quando capì che si trattava di un guantone da boxe, era troppo tardi.

    Ne portò i segni per un bel po', perchè quando un pugno non sa decidersi se è partito per rabbia o per amore, lascia un marchio speciale.

    Le chiedevano se avesse dormito poco da un occhio.

    E la porta si apre e si chiude, e qualche volta capita anche di scorgere l'arcobaleno, ma non vedi più cuori e neanche guantoni da boxe.

    Il tempo è bravo a togliere i segni altrui, perchè è ansioso di lasciare i propri.

    Ma può accadere che, dopo aver venduto per anni bottiglie a tutti, un giorno ne assaggi una e, ridendo da dentro la vetrina, confessi a te stessa di voler bene a un livido e di esserti innamorata di un pugno.

    E allora il tempo perde sangue dal naso e getta la spugna, crollando sul ring.

    E tu, un missoltino non lo diventerai mai.[…]

     

     

     

    Davide Van De Sfroos

    (Le parole sognate dai pesci)

     

     

     

    February 08

    NOTHINGMAN (Pearl Jam)

    musica... solo una bella canzone...
     
    NOTHINGMAN (Pearl Jam)

    Once divided...nothing left to subtract...
    Some words when spoken...can't be taken back...
    Walks on his own...with thoughts he can't help thinking...
    Future's above...but in the past he's slow and sinking...
    Caught a bolt of lightnin...cursed the day he let it go...

    Nothingman...

    Isn't it something?
    Nothingman...

    She once believed...in every story he had to tell...
    One day she stiffened...took the other side...
    Empty stares...from each corner of a shared prison cell...
    One just escapes...one's left inside the well...
    And he who forgets...will be destined to remember...oh...oh...oh...

    Nothingman...
    Isn't it something?
    Nothingman...

    Oh, she don't want him...
    Oh, she won't feed him...after he's flown away...
    Oh, into the sun...ah, into the sun...
    Burn...burn...

    Nothingman...
    Isn't it something?
    Nothingman...
    Nothingman...
    Coulda' been something...
    Nothingman...
    Oh...ohh...ohh...

     

       

    February 04

    INTO THE WILD: Eddie Vedder e Sean Penn

     
    In questo video c'è tutto il sapore di questa avventura intensa, di questa ricerca estremamente positiva, di questo mondo che non conoscerò personalmente, ma che porterò con me grazie a lui...
     
    "If you want something in life, reach out and grab it."
     
       

    SOCIETY (2007 - Eddie Vedder)

    hmmm ooh hooo hooo

    It's a mistery to me
    we have a greed
    with which we have agreed

    You think you have to want
    more than you need
    until you have it all you won't be free

    society, you're a crazy breed
    I hope you're not lonely without me

    When you want more than you have
    you think you need
    and when you think more than you want
    your thoughts begin to bleed

    I think I need to find a bigger place
    'cos when you have more than you think
    you need more space

    society, you're a crazy breed
    I hope you're not lonely without me
    society, crazy and deep
    I hope you're not lonely without me

    there's those thinking more or less less is more
    but if less is more how you're keeping score?
    Means for every point you make
    your level drops
    kinda like its starting from the top
    you can't do that...

    society, you're a crazy breed
    I hope you're not lonely without me
    society, crazy and deep
    I hope you're not lonely without me

    society, have mercy on me
    I hope you're not angry if I disagree
    society, crazy and deep
    I hope you're not lonely without me 
     

    APPUNTI DI UNA GIORNATA CON PAOLO SULLA NEVE

     
    Auto di Paolo.
    Erika, Silvia, Paolo, Andrea.
    Voglia di colazione... tanta voglia... rantolii nello stomaco.
    Speranza di poter assaporare il magico menù mattino dell'autogrill: infranta sul nascere.
    Capisco presto che non sono solo chiacchere: niente può fermare Valugani in procinto di raggiungere la località sciistica.
    Mi consolo sapendo che è un segno, devo andare a Parigi!
     
    Arrivo a Cervinia.
    Viene generosamente concesso il tempo di raggiungere una pasticceria e di consumare frugalmente la colazione.
     
    Arrivo sulle piste.
    Sosta alla partenza. Sosta alla partenza.
    Valugani lievemente irritato: gli sci sono al suo fianco, tutto è pronto per Zermatt, ma... ma la Chiara dov'è?
    La Chiara arriva, Zermatt no.
     
    Finalmente sulle piste.
    Tempo perfetto, neve perfetta.
    Suona il mio cel. Valugani mi chiama, ma Valugani è a fianco a me! sarà partita una chiamata. :S
    "pronto?" "ciao sono Roberto." "oh ciao Roberto, sono Erika." vorrei fare amicizia, ma Valaugani è allarmato.
    Ha perso il cellulare in una caduta! Un celato malumore gli ombreggia il volto.
     
    La sciata prosegue.
    Un freddo barbino ci assale, le 5 dita dei piedi perdono la loro identità e si credono un'unica pinna; poco utile per lo sci, ma appropriata alla temperatura.
     
    Pronti per le ultime discese.
    "che strano quel pezzo di ferro che sporge dagli attacchi di Valugani!". Montati e smontati tornano al loro posto.. più o meno, forse...
    La colpa è giustamente scaricata su persone non presenti e quindi prive della possibilità di difendersi. 
     
    Attimo di suspance!
    Il momento atteso con tanta bramosia fa tornare il sorriso sul volto di Paolo: il cellulare C'E'.
    Visibilmente rilassato riparte sprezzante del pericolo.
     
    Rientro dolce.
    Molto dolce... troppa crema pasticcera forse, ma adorabile...
    Serata degna della giornata sciistica.
    Tolgo il mio cappellino con su scritto "Alice" e passeggiando incontro il bianconiglio che mi trafigge con lo sguardo.
    Lo seguo inconsapevolmente nella sua tana, ma al posto del leprotto bisestile ci trovo la Chiara con un filippino strepitoso intento in una performance dal vivo.
    Paul, per non essere da meno, si mette a cercare il buco d'ingresso del paese delle meraviglie: trova un buco nero e ci si ficca all'istante.
    Niente stregatto, ma l'hamburger è uno spettacolo!
     
    Viaggio di rientro in compagnia di Davide: la strada è nostra! non solo la strada...
    Un piccolo piccolo trascurabile intoppo ci porta ad effettuare una "sosta" non volontaria tra la neve fresca.
     
    Verso casa tranquilli; parlando di politica, musica, economia e, come al solito, della necessità di un mondo con più "amore"!
    Mamma che sonno!
     
    February 01

    Don't follow (Alice in Chains)

    Sono affezionata a questa canzone che mi ha sempre lasciato in bocca un sapore sognante... una malinconia un po' triste, ma motivata...
     
     
    Hey, I ain't never coming home.
    Hey, I'll just wander my own road.
    Hey-hey, I can't meet you here tomorrow - no, no.
    Say goodbye don't follow -
    Misery so hollow.
    Hey you, you're livin' life full throttle.
    Hey you, pass me down that bottle, yeh...
    Hey-hey you, you can't shake me round now.
    I get so lost and don't know how, yeh...
    It hurts to care, I'm goin' now.
    Well I forgot my woman, lost my friends
    Things I've done and where I've been,
    Sleep in sweat - the mirror's cold -
    Seen my face? It's growin' old -
    Scared to death, no reason why
    Do whatever to get me by,
    Think about the things I've said
    Read the page its cold and dead
    An' take me home!
    Yeah! Take me home!
    Oh-oh... take me home
    Take me home, yeah.
    Take me home. Yeah, oh.
    Say goodbye. Don't follow.